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22 dicembre

Appuntamento a Kanazawa con Nadia e Matteo.
Dopo aver salutato Yoko-san alla stazione di Kyoto tutti con gli occhi lucidi, abbiamo preso la JR diretta per la città dei Samurai.

Lo spettacolo dal finestrino era solo il preambolo.
Distese di neve bianca e soffice, i tetti tipicamente giapponesi ricoperti, fiumi congelati e colline.
Le strade di Kanazawa sono davvero magnifiche.
Non so chi concorderà con me che sono molto più suggestive di quelle di Kyoto.
I quartieri dei samurai e delle geishe sembravano essere fermi all’epoca Edo. Costruzioni di legno, tetti neri e la classica entrata con vestibolo dove lasciare le scarpe.
Il giardino e il castello sono in ristrutturazione ma anche dall’esterno facevano la loro figura con questa atmosfera invernale che credo renda tutto più surreale (come probabilmente accade anche con i ciliegi in fiore..).

Esperienza nuova e irripetibile in altri luoghi è stata nel negozio della “foglia d’oro”, dove lavorano lingotti fino a farli diventare sottilissimi quadrati utilizzati per le decorazioni di oggetti, pareti e soprattutto per thè, cibi e creme. Già, perché piccolissimi foglietti dorati vengono messi nel thè, mangiati insieme caramelle e torte e spalmati con delle lozioni sulla pelle. Ancora devo capirne l’effetto benefico.
Ma posso dire di aver mangiato oro!

Dopo 5 ore di Shinkansen siamo arrivati a Tokyo.
Mi sono sentita totalmente spaesata! Scesi alla fermata di Shinjuku c’erano centinaia di giapponesi che correvano ovunque, ragazzi che scherzavano, ragazze in divisa o col tacco a spillo pronte per uscire, mi sono ritrovata nella metropolitana più incasinata del mondo dove la paura di essere travolti è all’ordine del minuto (e Nadia per poco infatti non si ritrovava per terra..) La JR percorre in superficie tutta Tokyo quindi è stato possibile cominciare a vedere l’intorno dalle rotaie sopraelevate. Ma lo spettacolo inquietante è stato all’uscita della metro.
Non c’è un angolo di questa città che non sia illuminato.
All’una di notte non c’è un angolo di questo quartiere che non sia stracolmo di persone.
Non ho avuto l’impatto però che mi aspettavo, perché come ho detto già ho vissuto talmente tanto intensamente le mie immaginazioni che già sapevo cosa mi aspettasse varcata quella soglia.
Ho preso il mio primo ramen in un 7/11 preparato al momento e prima di andare in camera ci siamo fermati a giocare a baseball (simile al nostro bowling) e ti ritrovi insieme a ragazzi o uomini in giacca e cravatta appena usciti da lavoro a battere o a tirare contro il macchinario che ti passa la palla.

Domani 23 è il compleanno dell’Imperatore che dal palazzo fa il discorso alla nazione per ringraziare degli auguri e in questa giornata dà la possibilità di visitare l’interno della reggia, chiusa durante l’anno, oltre che all’immenso giardino esterno.

Buona notte ^^