Mogucosplay.com · gabriella orefice

gabriella orefice

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21 dicembre

Arrivata sul futon stremata ma davvero tanto contenta.
Ho visto poco di Kyoto ma per ora va bene così, mi rifarò in futuro, ora ne sono certa.
Già, perché per qualche minuto scesa dall’aereo ho avuto il terrore che ciò che avrei visto non avrebbe per niente corrisposto le mie aspettative.

Appena abbiamo sorvolato le prime isole nei dintorni del sud del Giappone sono stata colta da tutte le immagini che avevo del Giappone e alla vista del Fujiyama sono caduta in un silenzio religioso durato dall’aeroporto di Narita fino a Kyoto.
Il paesaggio era esattamente come nel mio immaginario ma una volta con i piedi per terra non so cosa mi sia accaduto. Edo mi ha detto “tutto mi sarei aspettato da te, qualsiasi reazione, ma non il silenzio” e in effetti è stato strano. Ma riflettendoci no.
Forse è stato un anno in cui tutto quello che ho fatto non mi ha dato un attimo di riflessione e di silenzio. E invece quello era il momento adatto per riprendere, osservando, immaginando, sperando.. Per un istante ho anche pensato che non riuscivo ad emozionarmi per il semplice fatto di averlo sognato talmente tante volte quasi vivendo il mio sogno che era come se ci fossi già stata. Come se fosse tutto familiare ma al contempo una novità assoluta.

L’ospitalità della nostra famiglia supera tutto ciò che mi potevo aspettare. Un giorno e poco più e già mi sento affezionata e mi dispiace moltissimo andare già via domani. La gentilezza poi è davvero così comune qui che spesso mi sono sentita fuori luogo e molto imbarazzata. Dalle persone che per la strada vedendoci con la cartina in mano si fermavano per aiutarci, alle persone a cui chiedevamo aiuto che facevano di tutto per trovare un modo per indicarci la via anche se non ne sapevano assolutamente nulla.
Avevamo paura che la cioccolata di Gay-Odin e il parmigiano non fosse di gradimento come regalo da donare al nostro arrivo, e invece è stato un successo.
Persone squisite, divertenti e dolcissime al contempo.

Le lacrime sono arrivate la mattina quando ho cominciato a vedere esattamente ciò che volevo appena usciti di casa alla luce del giorno: abitazioni, edifici e strade esattamente come dovevano essere.
I templi colmi di una poesia unica dove la filosofia zen, seppur lontana dalla nostra cultura, ti entrava nelle vene e non potevi far altro che ammirare calandotici con tutto il corpo e la mente. Il sole di primissimo mattino in quei giardini poi creava un atmosfera quasi surreale. Brividi fin dietro la nuca per tutta la schiena, ma non per il freddo..
Non ci sono molte parole per descrivere quei momenti.
Concordo con chi mi ha detto che questo è un viaggio da interiorizzare, al ritorno non sei ancora in grado di spiegare ciò che hai visto e vissuto. E ora capisco il perché.

Vi lascio alle foto che seppur fatte con una macchinetta che pian piano mi sta abbandonando riescono un minimo a trasmettere ciò che ho appena detto.
Troverete anche la vestizione che io e Edo abbiamo deciso di fare a Gion.
Have fun ;)

(alcune foto per adesso sono solo dal cellulare su facebook, appena ho un altro po’ di tempo comincio a mettere quelle della macchina fotografica anche su flickr)

mancano ormai 15 ore alla partenza e ancora non ho fatto la valigia e messo a punto altre cose per il viaggio, sono proprio incorregibile..

non starò qui a spiegare sentimenti, speranze e aspettative.

lascerò che l’emozione venga tutto ad un tratto quando scenderò da quell’aereo, il freddo mi entrerà nelle ossa e le mie orecchie non capiranno più parole e scritte.

mogu in japan

Le foto che vedete fanno parte di un servizio iniziato anni fa.

Io e questo giornalista/fotografo ci conoscemmo al gamecon del 2006 e cominciammo a scattare foto, sia per il sito (vedi il set di chii, bloom il moguri, oppure la sezione modeling i primi 4 set) sia per un possibile servizio da fare sul cosplayer, ovvero “che fa un cosplayer quando non è in fiera?”, quindi ecco foto durante la realizzazione di un costume, oppure all’università e in contesti totalmenti “normali”.

Col tempo il concept è andato avanti evolvendosi e invece che focalizzarsi su un cosplayer come esempio l’attenzione si è rivolta a tutti i coslayer italiani durante le fiere, ma non durante la performance o durante le pose fotografiche ma durante la preparazione, le attese, le vittorie, la stanchezza, ecc ecc..
insomma, il lato “umano” ;)

le foto le trovo molto belle, rispetto a quelle iniziali che mi fece, direi che sono molto più mature.

Trovo un velo di tristezza che le accomuna (saranno i colori), ma mi piacciono molto e raccontano una storia, la storia di tutti i cosplayer.

Il servizio è terminato ed è stato appena venduto ad una rivista prossima alla pubblicazione. Ovviamente solo alcune foto verranno scelte dalla redazione. Aspettiamo.

enjoy

http://morellidop.viewbook.com/

da quanto non scrivo..

Rimarrò ancora a Napoli fino al 13 agosto (con una scappata a Gaeta con Emi ed Ale l’11 o il 12) dopo di che un po’ di Calabria e al mio compleanno su al Lago di Garda per girare Gardaland e andare al Parco Sigurtà.
Tornerò il 31 sperando di organizzare per la sera qualcosa qui a casa per festeggiare.

Vogliamo parlare delle ultime news?

Università e affini
Ho finito gli esami della triennale e sto preparando la tesi anche se il professore non mi calcola per niente ed ha anche ammesso (dopo una settimana che attendevo notizie tramite mail) di essersi completamente dimenticato. Ora sta accadendo la stessa cosa, “domani ti dico tutto” sono passati 3 giorni e ancora nulla…
Se codesta persona si degna la laurea sarà il 13 di ottobre (o comunque quella settima.
Subito dopo non avrò nemmeno il tempo di respirare che già sarò iscritta alla specialistica.
Design.
Alla fine ho fatto la mia scelta anche se avrei di gran lunga preferito spostarmi in altre città come Milano, ma forse è meglio terminare qui questo ciclo di studi e poi andare in giro per lavoro.

Cosplay
Ahimè solo oggi ho cominciato a dedicarmi alle piume per Siren con risultati alquanto deludenti dato che non riesco a colorarle e a sfumarle. La struttura invece ha un suo progetto che domani io e papà tenteremo di mettere in pratica, anche se ho seri dubbi su alcune questioni e dovrò forse lasciar perdere la mia idea-sorpresa..
Sto ancora aspettando la stoffa per la coda di Ariel ma probabilmente ne dovrò prendere dell’altra almeno ancora più bella ma il problema è che mi serve entro il 26 prima di partire per il Sigurtà..
Odio le poste come al solito.
Il costume dell’elfo oscuro di Lineage per Lucca lo farò sicuramente dopo la laurea (correndo) ma prima non credo di riuscire a trovare tempo sopratutto se Siren va per le lunghe.

Alla fiera di Rimini alla fine sono andata divertendomi moltissimo. Adoro le persone con cui sono stata quei giorni. Ho riportato Meer Campbell ed Ether versione Black Queen con la quale avevo vinto a Cospladya come miglior femminile (anche se tentavo il premio da 3000 euro) e di nuovo è stata premiata. A breve spero che sarà on line il set fotografico fatto insieme ad altre foto con Carmine Mauro per il suo libro e mostra sui cosplayer italiani.
Per ora vi beccate una bellissima foto fatta da Massimiliano Pellegrini di Meer.

Mogu as Meer Cambell

Famiglia
Rimanendo in tema “no tempo” proprio prima della laurea mio fratello si sposa (la sottoscritta fa da testimone) e purtroppo il viaggio di nozze capita proprio durante la laurea alla quale non parteciperà =(((( Infatti sto seriamente valutando di fare una festa per la laurea al suo rietro, probabilmente i primi di Novembre (dato che lo stronzo :p se ne va in Giappone per 3 settimane con la neo sposa).
Mio pà e mia mà, divorzio qui e divorzio lì ma riescono a fare tarantelle anche senza parlarsi, il che mi lascia sbigottita e ovviamente quella che litiga prima con uno e poi con l’altra sono sempre io (saranno 6 anni???).
Sangue amaro a gogo.

Rapporti
E’ difficile trovare periodi in cui “tutto sale”.
I periodi in cui “tutto scende” invece sono continui. Ma è assurdo che appena riesco a trovare tranquillità in un verso qualcos altro sta per crollare nell’altro. E’ assurdo che per creare dei rapporti stabili ci voglia tanto ma poi per distruggerli basta un niente.
La verità è che c’è chi dice che faccio la vittima pronunciando determinate frasi, eppure se volessi fare la vittima tenterei di far pena raccontando cose per cui invece preferisco evitare la compassione e farmi dare della pazza piuttosto che “poverina”.
La stupida rimango sempre io che mi faccio venire il mal di stomaco; rovinare le giornate e intristirmi anche se non meriterebbero nulla.
C’è chi mi manca da morire e non vedo da tempo e non sembra una situazione volta al cambiamento.
Per me l’importante è non perdere alcune persone a cui mi sono legata  (anche se devono essere rincorse), gli altri possono rimanere nella loro acidità e presunzione.
Altri rimarranno lontani ma sempre con un posto e la porta aperta.

Mi consolo sognando il Giappone. Già perchè alla fine il mio viaggio quest anno non me lo lascio portar via.
Parto per Tokyo il 18 dicembre tornando il 5 gennaio aprendo così un nuovo decennio altrove sperando che sia di buon auspicio.
Ho sempre sognato di andarci da sola almeno la prima volta o con La persona che sapevo essere giusta per questa esperienza, ma il destino ha seguito un altro corso (oltre al fatto che dovrei aspettare qualche anno prima che mia madre si decida a lasciarmi andare dall’altra parte del mondo in solitudine).

Forse quello sarà l’anno in cui vedrò i ciliegi in fiore.

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