Mogucosplay.com · Last days..

Last days..

Come dicevo per me il primo dell’anno non esiste prima delle 6 di pomeriggio. Quindi anche in Giappone è stato così.

La verità è che Tokyo non è il Giappone.
Parliamoci chiaro.
E’ una grande città senza alcun dubbio, abitanti “splendidi”, usanze particolari e lontane da noi, qualcosa che rivorrei ora, subito..
Ma no.
Dopo aver visto prima Kyoto e Kanazawa, Tokyo vi sembrerà solo una grande metropoli e vi mancherà non avere più il terrore di fumare per strada o soffiarvi il naso, perchè qui nessuno vi guarderà con aria interdetta.

E’ brutto lo so, ma il vero Giappone non è Tokyo, ma credo che molti di voi già lo avevano capito.
Dopo i primi giorni mi sono sentita di nuovo in Giappone solo dopo aver passato il Capodanno al tempio e dopo essere stata ad Asakusa.

Tante luci, tanto shopping, bolge di persone che si riversano per strada e in metropolitana (con i sedili riscaldati U_U).
Tutto magnifico, tutto nuovo, portafoglio che si sgonfia e occhi che si riempiono di immagini, le orecchie si saturano di suoni e narici si dilatano di odori.
Vieni letteralmente bombarbato da qualsiasi e seppur minima cosa e qualsiasi tuo senso viene ampliato all’ennesima poteza e a fine giornata sei stremato.
Non che questo non mi abbia fatto impazzire, torneri a Tokyo all’istante.
Ma non me ne vogliate se dico che il vero Giappone è fuori tutto ciò.
Ovvio poi dipende da cosa vi aspettate, da che tipo di persone siete, cosa vi fa venire i brividi, cosa vi fa emozionare, cosa vi fa commuovere, e cosa vi fa vivere.
Fare un viaggio del genere con la finalità di dover comprare quei modellini, quei vestiti, quelle scarpe, vedere quei tipi di persone e quelle strade di punkettosi e gothic lolita..
No. Vi prego no.
Andate oltre, aspettatevi di più, sognate l’impossibile, perchè una volta visto e comprato quelle 2 cose cos’altro vi rimane?
Io ho spedito un pacco da 11 kili di modellini, e il mio bagaglio a mano sempre da 11 kili era riempito solo di nuove scarpe e nuovi vestiti, ma tutto ciò comprato in 4 giorni su 18 che sono stata lì a VIVERE.
E ora non mi commuovo guardando l’armadio pieno, o la stanza senza mensole per poterci mettere i nuovi modellini, ma lo faccio guardando quelle foto e pensando ad ogni singola cosa  che mi manca di quel posto
perchè sognata per tanto tempo
e fatta mia solo per pochi attimi.

E dopo tutto questo non so se andrei mai a vivere lì.

Per ora ho paura di vedere cosa c’è fuori casa perchè l’impatto all’aeroporto è stato già abbastanza traumatico.

Voglio la metro con i sedili caldi e il gabinetto che ti fa il bidet :°°(

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gabri..a leggere il tuo resoconto tutto d’un fiato (perchè ovviamente non ho riflettuto sul fatto che avreste potuto uppare qualcosa durante il viaggio .__.) …mi sono emozionata…T___T
spero di poter realizzare presto anche io questo sogno…

un bacione ..ora mi metto a vedere le foto ;)

Mi sono ritrovata molto in questo tuo sfogo.
Tornata dal Giappone tre anni fa ho sentito subito la mancanza di quel luogo, ma non di Akihabara (che alla terza volta che ho visto per si e no 5 ore in tutto mi aveva più che nauseata) o di Shibuya, mi sono mancati i cervi di Nara, il parco di bambù della casa dello shogun a Kyoto, l’atmosfera meravigliosa e rilassante di Miyajima e quei due km nel nulla di una piccola città fuori Tokyo e che mi ha fatto sentire in un Giappone strano, non come io me lo aspettavo.
Sono perfettamente d’accordo, Tokyo non è il Giappone è solo una città come tutte le altre con il suo caos e tutto il resto, solo molto più organizzata.