Mogucosplay.com · Me, myself and I

Me, myself and I

Dopo non sei più uguale. Dopo, quando molli la tua depressione lì, sulle scale di un palazzo qualunque e trovi la forza di correre lontano e veloce, di scappare via da tutto quanto, non sei più lo stesso di prima. Si diventa estremamente razionali, dopo, si valutano i pro e i contro, si diventa calcolatori del pericolo. Non credo di essere capace di spiegare chiaramente… No, non parlo di paure, anzi, forse la paura è proprio ciò che non esiste più, perchè sai che a tutto si sopravvive, io parlo della differenza che trovi guardandoti negli occhi; hai gli occhi morbidi e duri insieme e vedi le cose in modo diverso. Riesci a goderti tutto in modo migliore e profondo, assaporando tutto con molta più intensità, pensi e riconosci la gioia di un singolo momento e nel contempo hai già coscienza che quel momento finirà nell’esatto istante dopo averlo vissuto. Dopo ti stanchi molto di più, ma vivi tutto, non rimandi più nulla e seppure i momenti di fermo ti fanno star bene con te stesso, cerchi sempre di fare in modo che quel momento lasci il segno. Molte delle persone che conosco, dicono che è bello stare con me, che sono piacevole e divertente, altre si lamentano e mi lasciano, sola, e sorrido lo stesso alla fine. Non mi riesce bene fare di ogni attimo un bell’attimo perchè calcolo tutto; ma dopo, dopo, diventa così, dopo ti viene la voglia di star bene e di fare il possibile per far star bene gli altri e non perdi un momento per far in modo di farlo. E se questo vuol dire mettersi da parte, va bene, va bene così.

-ricordando me stessa da uno dei miei vecchi blog

Se rileggo quei testi, e ricordo il mio stato d’animo.. possibile che sia cambiata così tanto la mia vita eppure eppure mi ritrovo ancora in quelle sensazioni descritte in quel modo melodrammatico da quelle parole tristi. Tra il primo e il secondo blog che ho avuto si notano delle differenze certo ma alla fin fine sono sempre io.
Ed è arrivato il momento di accettarlo, così com’è.

Mi farebbe piacere che qualcuno di voi (sempre se c’è qualcuno che legge queste pagine dato che non ricevo commenti) leggesse  quei blog un po’ come un libro, una biografia di me stessa e ne volesse poi parlare. Lo hanno fatto in molti, il primo blog ha ricevuto piu di 11mila visite, mentre il secondo più di 18mila. Chissà che persone erano e che avranno pensato…
Ovviamente cercate di andare per ordine se no non si capisce nulla, dall’agosto 2004 del primo blog, fino al novembre 2005 del secondo e così via.

C’era veramente tanto da leggere, ci ho messo un sacco e poi a volte bisognava rileggere per capire bene la profondità delle tue parole, ma alla conclusione dei fatti: né valsa veramente la pena..
Non è sbagliato il fatto che nonostante la maturità acquisita nel tempo tu sia sempre tu, Io nel tempo ho provato, sbagliato, cambiato, riprovato, capito, modificato, imparato… ho fatto mille modifiche sul mio percorso ma resto sempre io sempre me stesso ho un altra coscenza di me(forse sbagliata) ma io fra 10 anni sarò si cambiato ma non come intende il resto del mondo, avrò fatto semplicemente delle modifiche ma il me stesso attuale non avrà subito grandi mutamenti, ma solo il mio io..
Ci sono tante impressioni tante quante le persone che popolano il mondo perché grazie a Dio ognuno ha la sua veduta percezione delle cose: ai più superficiali gli basta dire che sei strana, ai più eleganti basta dire che sei profonda, ai più sinceri basta dire che sei solo te stessa, ai più maturi basta dire (dare) consigli a raffica giusti sbagliati conformi spesso inutili, a chi ti è molto molto simile , come me (e anche un pò spaventato da questa cosa) non basterebbe un secolo per commentarti.
Metterò le citazioni tue tra virgolette e in corsivo (se il blog lo da), ma non farò attenzione se in mezzo alla frase hanno un senso compiuto, sono solo lì come appiglio..
Chi ha la stranezza di avere come noi “allora io non posso vivere senza me stessa, in me stessa ho due mondi, ma forsi infiniti” la sensazione di avere più personalità, che poi non è tanto una sensazione quanto la certezza a volte di essere diversi, si sente sempre combattuto; abbiamo fisicamente delle continue lotte interiori, si sentono molto bene le viscere che cercano di annodarsi per soffocare qualcosa ma non sappiamo neppure a volte cos’è.. la cosa buffa, per così dire e che molte volte noi c’è la scriviamo c’è la cantiamo c’è la suoniamo, così mi capitava di leggere una cosa e dargli una risposta solo per scoprire che un po’ più avanti ti eri già risposta da sola.
“tutti, prima o poi tutti andranno via da me, allora a che pro avvicinarsi a qualcuno, non ho le forze per provare ancora..
voi, si, voi avete preso uno per uno un pezzo di me stessa e lo avete gettato, lo avete dimenticato, e ora chi me li ridà tutti quei pezzi che così piacevolmente vi avevo donato.. chi me li ridarà.. chi..”
Una persona, arriverà, esiste sola una persona in grado di aiutarti a raccogliere tutti i cocci e rimetterli insieme, tu insisti a voler far tutto da sola, non è sbagliato, ma in questo modo non ti libererai neppure mai dei fantasmi del passato dici infatti, io pure dico e penso sempre che ad ogni persona ho dato un pezzo del mio cuore, chi più piccolo chi più grande con la consapevolezza che prima o poi finiranno e la paura che quando arriverà la persona giusta non avrò più niente da dargli, invece ho scoperto che anche se non hai più pezzi questa persona raccoglie gli altri e te li rimette a posto così che tu come una fenice risorgi più bello di prima..“io non cerco la felicità, non cerco aiuto, non cerco l’amore, prendo ciò che viene, ma sinceramente non mi interessa nemmeno di sapere come andrà a finire. non è difficile per me sperarci, ma preferisco non far nulla. e giunge poi il momento in cui mi rendo conto di esser passiva. mi tiro indietro da responsabilità, lascio che il tempo passi senza accorgermene, finchè poi scopro di aver montagne di lavoro arretrato, nella vita, nell’università, nei rapporti. c’è tutto da fare, ma non ne ho voglia. in realtà vorrei, ma non ho lo stimolo..” a tutti fa piacere ricevere un po’ d’aiuto e indirettamente anche tu lo cerchi volendo avere commenti sui tuoi commenti altrimenti a che pro scriverli facendo sapere ad altri cose di te, il problema che traspare della tua frase e che in quel modo non è vivere la vita, così non è creare la proprio vita, certo a volte è più comodo fare come dici essere passiva immobile a aspettare, ma non ne avrai mai nessun vantaggio (potrai solo essere qualche volta felice di quello che ti arriva, ma quanto è più bello cercarlo e trovarlo assaporarlo con le proprie forze), forse pensi di soffrire meno facendo così, ma è una mera illusione la realtà e che persone complesse e sensibili come noi, possono anche vivere come amebe ma ci sarà sempre qualcosa o qualcuno che ci demolirà che ci infastidirà che ci farà provare amaro e non amore; e poi rimaniamo senza stimoli, in realtà c’è ne sempre uno o più di uno ma il principale e che dobbiamo vedere indietro nella vita e non avere rimpianti.. no proprio nessuno.
Se tu potessi avere la possibilità di viaggiare avresti un esperienza in più che ti aiuterebbe a capire e a capirti, ma alla fine ci sei arrivata da sola “sarebbe probabilmente l’unico modo col quale potrei non sentire la mancanza di niente e di nessuno. solitaria e felice.” Io l’ho fatto per 3 anni non ho toccato quasi mai casa, ogni tot mesi una città nuova, gente nuova, o meglio a volte non volevo conoscere proprio nessuno e me ne stavo solitario e abbastanza felice, ma prima o poi bisogna tornare sia che lo vuoi o no e quando torni e non trovi più niente, perché non sei rimasta a creare niente, non è che sia bello proprio no, e allora questa esperienza ti servirebbe solo a capire che è meglio cercare di vivere bene prima di tutto dove ci si è, dove si ha il punto di ritorno allora il viaggiare avrebbe senso perché torneresti con la possibilità di essere comunque un po’ felice, per quello che ritrovi per quello che hai lasciato, ma spensierata per continuare come se non fossi mai stata via, e con la consapevolezza di poter ripartire a cuor leggero sempre perché non hai nulla in sospeso.
“Forse estinti le tigri, ed avendo le bacche al supermercato, non c’è più motivo che 2 persone condividano affetto, stima, comprensione, complicità, e rispetto per l’equilibrio psico-emotivo dell’altro.” Ahah simpatica riflessione, ma credo tu sia cambiata in questa cosa avendomi detto una volta che bisogna vivere le cose per se stessi senza condividerle con altri in modo da farle proprie e non doverle lasciare a metà quando si lascia quella persona.. sono convinto anch’io che si debbano avere cose solo proprie, ma altre invece che magari ti piacciono da sempre o le conosci da poco e stai con una persona che ami cerchi sempre di renderla partecipe a tutti i costi, vuoi che quella persona veda cosa ti piace in modo da conoscersi in modo da scoprire che se anche a quella persona piace la stessa cosa, la felicità di fare quella cosa sarà doppia, in questo modo si condivide affetto, stima, comprensione, complicità e molte altre cose..
In conclusione queste parole invece sono esattamente le stesse che scrivevo ad un amico l’altro giorno per dirgli come mi sentivo “riesco a perdere sempre cio’ di cui ho più bisogno. capiterà di nuovo, ormai sono un habitué nel campo. ma più cerco di non pensarci più sento il cuore andare in pezzi. c’è chi di turno tenta di ricucire e riassemblare i pezzi, ma il dolore a volte lo trattengo così tanto dentro di me che puntualmente le cicatrici si riaprono esplodendo in fiumi di lacrime. mi mancano alcune persone, tu mi manchi, ma non posso far altro che attendere cercando di esserti vicina con quella piccola parte di me, che tu senti, lo so bene.” Non so a volte a cosa pensare per queste similitudine di pensieri ed espressioni che usiamo, esistono persone simili certo, ma sono sicuro uguali no, ma se l’approssimazione rasenta il millesimale anche se non sono uguali si può dire certo che lo sono quasi.
Non so a cosa servirà questa mia risposta, come sempre quasi a niente, perché la mia visione delle cose non ti piace, perché dato che è talmente simile alla tua, per non sembrarti uguale ho sempre cercato di cambiarla di sfumarla.. “l’amicizia è l’unica cosa ti rimane per tutta la vita, credo che “nessuno strumento produce musica senza sentimenti”” AMEN in questo io credo molto anche se la vita mi ha spesso dimostrato il contrario, ora l’ultima cosa: [....]

per motivi personali il resto del messaggio è stato nascosto