Mogucosplay.com · Novembre 2008

Novembre 2008

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Nothing Lasts Forever

Quando non hai voglia di parlare, certe volte capita..
Non ti va di fare le domande, perché conosci le risposte.
Capita a te, come capita a me di piangere poi, per niente.
Non hai mai cambiato quei bottoni, sulla tua camicia blu.
Quello che nessuno ha mai capito e’ stato il tuo vestire cosi’
capita a te e capita a me di ritornare a vivere
e di capire che quello che e’ stato e certe volte e’ meglio
no non rimpiangere mai
non illuderti mai
certe cose non tornano piu’ e non pensarci di piu’
non pensarci anche se sono le cose che hai amato di piu’ e che restano li’
camminare a pieni nudi a bordi delle strade
e quell’amare amare forte forte fino a non mangiare piu’
e non dimentichi mai non dimentichi mai
capita a te come capita a me che poi d’improvviso passa
e di capire che a volte il destino ha piu’ fantasia di noi
no non rimpiangere mai
non illuderti mai
certe cose non tornano piu’
e non pensarci di piu’
tu non pensarci anche se sono le cose che hai amato di piu’ e che restano li’
stare insieme almeno la vigilia di Natale
e quel nuotare al mare con tua madre che strillava “Vieni qui”
e non farlo mai piu’ no…non farlo mai piu’
sono le cose che hai amato di piu’
certe cose non tornano tornano tornano piu’..

Devo andare assolutamente al cinema, mi manca tantissimo, era davvero una cara abitudine che vorrei non perdere.. chi viene con me? vabhè, tanto ci vado pure da sola.

Cosplay da casa

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New style for mogu

Aiutatemi a scegliere un nuovo taglio:
Il colore di base sarà castano scuro con le varie ciocche come le ho adesso (azzurro/viola/verde).

[quote]

Molto spesso mi soffermo a pensare sulle parole di film, canzoni, libri, poesie.. perchè non dare anche a voi la possibilità di rifletterci insieme a me?

Apro una nuova categoria oggi, citazioni, e vi lascio con questa frase:

Ma la vita non è un romanzo e nulla è semplice come sembra: ciò che si ottiene grazie ad altri ci può esere da questi portato via in qualunque momento. Il vuoto lasciato, allora, è davvero incolmabile.

Control!

Dovete sapere (anche se i più che mi conoscono se ne saranno già accorti) che noi nati sotto il segno della Vergine siamo tipi alquanto particolari. Tra tutte le cose che possono distinguerci dagli altri sicuramente al primo posto si posiziona la mania spasmodica e incotrollata di controllare tutto (e permettetemi il gioco di parole).
Tendo ad organizzarmi le giornate e gli impegni, organizzare i rapporti e i divertimenti. Insomma, dobbiamo avere la parvenza che la vita ce la stiamo gestendo noi. Bene.

Ma quando mai???

Avendo considerato di cominciare a evitare di controllare anche i miei rapporti interpersonali con gli altri perchè ciò voleva dire posizionare la mano controllatrice anche su seconde/terze/… persone, ho tentato di organizzare quel che potevo, solo ed escusivamente che riguardasse me. Bene.

Ma quando mai???

Tutto ciò per dire che prima dell’estate avevo deciso una serie di cose, una sorta di buoni propositi per il nuovo anno (che nel mio caso di studente inizia da settembre). Inutile dire che tutti i progetti sono andati a farsi benedire più e più volte, giorno dopo giorno, fino allo scatafascio totale.
Allora consideriamo i buoni propositi per il nuovo anno (che quando capisci di aver perso da settembre a dicembre slitta automaticamente al reale inizio anno: gennaio). E oggi qualcuno ha deciso che manco quello posso avere la libertà di fare.

Il giro di parole per arrivare alla conclusione che l’università quest anno mi manderà totalmente ai pazzi. Non che non l’avessi già capito nel momento in cui erano arrivati gli ultimi esami e la tesi. Ma cazzarola, ogni giorno devo cambiare qualcosa sulla tabella di marcia. E non sono la persona che quando la cambia tende ad anticipare, ma bensì a rimandare..
Date d’esame spostate = impegni spostati = stress che si accumula = nuvola nera in testa = nuvola nera contro il mondo
Il 2008 finisce con un punto interrogativo. Il 2009 comincerà bene, si svilupperà male, ma almeno si chiuderà in bellezza. (Sempre che qualcuno li sù non mi voglia talmente male che mi cambia anche i progetti che ho dal settembre prossimo, a quel punto diventerò buddhista, andrò in Tibet a fare l’eremita e vivrò la mia vita nuda e semplice come madre natura voleva).

Beautiful Lie

Immaginavo che questo nuovo blog sarebbe stato aggiornato in continuazione, almeno all’inizio, come tutti gli altri in precedenza, stracolmi di miei pensieri talvolta sconnessi, altre volte più seri. Forse sarà che ho perso l’abitudine di scrivere, o semplicemente è un periodo che sto parlando così tanto che poi i pensieri che avrei espresso qui se ne volano nell’aria invece di rimanere impressi in queste pagine. Bon, poco importa.

E’ passata una settimana dalla fiera. E’ andato tutto come doveva andare, e anche meglio. Ho riscoperto tante cose grazie alle persone con cui sono stata lì. Dalla più stupida paranoia alla più grande felicità, tutto in quei giorni era avvolto da un po’ di quella magia che in questi casi non può mancare.

C’era odore di buono.
Quando al concerto di Cristina il profumo del terreno bagnato ti riportava ad “un giorno di pioggia“, quando in preda al freddo il profumo della pannocchia calda arrostita ti trasportava per il naso come fa il formaggio di Tom & Jerry, quando in un abbraccio che aspettavi da settimane percepisci un porfumo di donna teneramente mischiato con quello della parrucca rosa, quando il profumo del thè e del ramen ti commuove insieme ad un folletto dal cappellino rosso nella tua mano; il vino e la sigaretta, il baileys e la ciliegia.
L’umido del mattino presto.