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Life

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Prima o poi.

A volte mi perdo nel vuoto, mentre studio, mentre guardo la tv, in metro, nel letto prima di dormire, mentre parlo con le persone, comincio a fissare un punto e penso, dio mio quanto penso. Il paragone che più si addice a cosa accade nella mia testa potrebbe essere questo quadro di Escher in cui possibilità, salite, discese, svolte, nonostante creino un percorso, questo rimane sempre confusionale e in fin dei conti senza meta.
Nel quadro sono tutti indaffarati, altri in attesa, altri in compagnia, altri soli, e non si trova un punto di incontro della stessa dimensione per tutti.
Metafora degli uomini, o metafora della vita di un uomo, ciò che rappresenta è comunque molto triste, anche perchè chi passa accanto una porta non può varcarla perchè dal suo punto di vista non è raggiungibile.
Mi viene spesso voglia di scrivere pagine e pagine di quello che  penso e di quello che provo; una volta lo facevo, una volta era anche più facile parlare, ma questi stimoli sono calati e risolti con accettazioni e indifferenze.
Ci sono delle mancanze di base che non vengono mai colmate, qualcuno disse che sono un’enterna insoddisfatta, ma in realtà credo solo che non voglia accontentarmi, e non credo sia peccato volere di più, volere il bene e poi ancora il meglio.
E’ questo quello che cerco in tutto quel che faccio, amicizie, relazioni, hobby, studio. Ma questo modo d’essere mi rende anche molto lamentosa, pretenziosa, e bhè si, insoddisfatta perchè la sensazione è sempre quella di non essere mai arrivati e di non essere mai felici.
Tutti i miei sogni sono sempre molto idilliaci e per questo irrealizzabili per quante prove possa fare, poi si deve ritrovare la forza di ritentare. E io non me ne accorgo, ma lo faccio in continuazione, mando tutto all’aria, divento apatica, ma dopo poco sono di nuovo lì che mi batto per quello che voglio, a volte litigando, altre aspettando, altre abbracciando, e la gente non se ne rende conto perchè non sono mai gesti eclatanti ed espliciti. Un errore, certo, ma prima o poi qualcuno avrà l’occhio più acuto e il braccio più forte e una presa più salda.

Prima o poi.

tu

Una settimana fa è arrivata. O forse anche prima.
La sensazione che quando le cose sembrano andar bene in realtà è solo perchè tu vuoi che vadano così e non vedi il resto, il contorno.
Poi un mercoledì ti rendi conto che c’è qualcosa di sbagliato in quello che stai facendo e che convincersi che prima o poi accada qualcosa non farà sì che accada davvero. Ma decidi di andare avanti lo stesso e tentare perchè infondo non ti costa nulla; se chi ti circonda ti vuole bene capirà, e accetterà, non bisogna far altro che essere se stessi, anche se si è sbagliati.
Quindi continui a vivere le giornate come meglio credi, e nonostante la poca autostima che ti ritrovi, il pessimismo spuntare da ogni angolo e la cattiveria in agguato negli occhi delle persone, ci vedi sempre il buono dentro, e nonostante la rabbia, l’odio, le lacrime, sai che tutti hanno bisogno di avere ancora un’altra opportunità, perchè tu stessa ne vorresti sempre un’altra, e un’altra ancora.

Poi arriva: il dubbio.

Le persone continueranno a ferirti, molte senza rendersene conto, altre con l’intento specifico, altre perchè non hanno di meglio da fare.
Dicono, pensano, suppongono, giudicano.
“Ma cosa ne sanno loro?”
Che il tuo ego si basa su misere foto buttate qui e lì su internet, che non sei capace di esprimere i sentimenti perchè non sei in grado di espirmeli quando sei davanti allo specchio, che sei continuamente in competizione con te stessa solo per dimostrati che vali di più, che hai bisogno di continui stimoli nuovi per tentare di dare un senso alla vita che stai conducendo, che il passato ti ritorna continuamente a far visita, e che tutto ciò è solo, esclusivamente, maledettamente, perchè sei nel dubbio.

Snowboard lovers

panorama

Tornata da Roccaraso.
Alla fine, anche se mi hanno dato buca tutti, qualcuno c’è..
La mia prima sciata in assoluto ed ho cominciato subito con lo snowboard di cui ormai posso dire di essere innamorata. Voglio riandarci, voglio fare le piroette e fare la fica sulle piste difficili :p e l’anno prossimo voglio sopratutto una tavola tutta mia con disegni stratosferici =)

sullo snow

Mi sono divertita, due giorni pieni, intensi, ho scoperto anche di avere muscoli che prima di sciare non sapevo di avere!
Poi la neve, il camino, la baita sulle piste per pranzare, la cioccolata calda, e tante ma tante cadute (ci ho perso pure una mano) ma se non altro nelle ultime discese sono stata proprio brava U_U . Per non parlare del palaghiaccio, come dei cretini a fare le coerografie tentando di imitare le acrobazie dei professionisti senza mai cadere.
Bello, si si si. Ho scoperto un’altra cosa che mi piace fare.
Snowboard forever ^_^

Però..
Però devo studiare, l’esame della settimana scorsa non è andato per niente bene, e devo preparare anche dei laboratori prima di dare questa dannata tesi. Domani vado a chiederla sperando che tutto vada bene entro maggio, anche perchè di questo andazzo in Giappone non riuscirò mai ad andarci =(

Rimbocchiamoci le maniche.

Lovers..

San Valentino.
Una festa di per sè sbagliata. Non perchè si dica che è una festa commerciale (tanto lo sono tutte) ma perchè ci si sente in obbligo di dimostrare qualcosa.
Qualcosa che due persone innamorate dovrebbero dimostrarsi ogni giorno.
E invece no, se non ricordi del 14 febbraio, o decidi di non festeggiarlo per ovvie ragioni ti danno dell’insensibile, un no global, fissato, esagerato..
E’ bello san valentino solo per la cioccolata e per il profumo di rose che si percepisce in tutti gli angoli della strada (un po’ come l’8 marzo e le mimose).
Se non altro questo giorno potrebbe servire un po’ a tutte quelle persone che dimenticano di essere innamorate e riscoprono i piaceri dello stare insieme, delle tenere effusioni, vedere il proprio lui/la propria lei sorridere davanti un regalo, o semplicemente sentirsi dire “ti amo” o “ti voglio bene”, frasi che riscaldano sempre il cuore.
Io amo, amo molto, alcune persone non sanno davvero quello che penso, altre invece lo sanno al solo guardarmi, altre ancora oggi hanno ricevuto un messaggio. D’altronde è la festa degli innamorati, c’è chi è innamorato del partner, degli amici, del cane, della famiglia, o semplicemente della vita.
Per quanto mi riguarda questo San Valentino lo festeggio con delle foto, dopo le quali baci perugina, caramelle e leccalecca sono stati letteralmente strafogati.

E voi, come lo festeggerete? Che frasi da “carie ai denti” sono uscite dai baci perugina? Che vi han regalato?

Ps Ah, se pensate che sia una “monella birmbantella sporcacciona” con queste foto, non me ne frega un fico secco ^_^

Learn..

..Dopo un po’ di tempo imparerai la differenza fra
dare una mano ed incatenare un cuore…
Ed imparerai che amare non significa appoggiarsi,
e che stare insieme non significa sicurezza…
Imparerai che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse…
Imparerai ad accettare i tuoi fallimenti a testa alta e con lo sguardo in avanti…
con la grazia di un adulto e non con la tristezza d’un bambino…
Ed imparerai a costruire oggi il tuo sentiero,
perché il terreno di domani è incerto,
ed il futuro ha la cattiva abitudine di cadere nel vuoto…
Dopo un po’ di tempo imparerai che il sole brucia se ti esponi troppo….
Accetterai che le buone persone possono ferirti qualche volta
e che avranno bisogno del tuo perdono…
Imparerai che parlare può alleggerire i dolori dell’anima…
Scoprirai che potresti fare cose di cui ti pentirai il resto della tua vita…
Imparerai che le vere amicizie continuano a crescere nonostante le distanze…
E che non importa quello che hai nella vita…
ma chi hai nella vita…
e che i buoni amici sono la “famiglia” che ci è permesso di scegliere…
Imparerai che non dobbiamo cambiare amici ma essere disposti
ad accettare che gli amici possano cambiare….
Ti renderai conto che puoi passare buoni momenti con i tuoi amici
facendo tutto… o niente … solo per il piacere della loro compagnìa…
Scoprirai che spesso passi meno tempo di quello che vorresti con le persone che ami,
per quello devi lasciarle sempre con parole affettuose…
perché non sai mai quando li rivedrai…
Imparerai che le circostanze e l’ambiente c’influenzano,
ma noi siamo gli unici responsabili di quel che facciamo…
Ed imparerai che non devi per forza confrontarti con gli altri…
ma col tuo meglio…
Scoprirai che si perde tanto tempo per arrivare ad essere ciò che vuoi essere,
e che il tempo è breve…
Imparerai che non è importante dove sei arrivato,
bensì dove stai andando, qualsiasi luogo esso sia…
Imparerai che se non avrai il controllo della tua vita,
altri lo avranno e che essere flessibile non significa essere debole
o non avere una personalità,perché non importa quanto
delicata o fragile sia una situazione…esistono sempre due strade…
Imparerai che gli eroi, sono le persone che hanno fatto quel che era
necessario fare, senza aver paura delle conseguenze…
Imparerai che la pazienza ha bisogno di molta pratica…
Scoprirai che alcune volte, la persona che aspetti ti dia un calcio quando cadi…
sarà una delle poche che ti aiuta a rialzarti…
Imparerai che maturare non c’entra nulla con l’età,
ma ha a che fare con quello che hai imparato dalle tue esperienze…
Imparerai che i tuoi genitori fanno parte di te,
più di quello che pensi…
Imparerai che non si deve mai dire a nessuno che i suoi sogni sono stupidi,
e che sarebbe una tragedia se lo credesse,
perché il suo futuro sarà senza speranza…
Imparerai che quando sei in collera hai il diritto di esserlo,
ma non hai il diritto di essere crudele…
Imparerai che ci sono persone che ci amano, ma che non sanno dirlo…
Imparerai che con la stessa severità con la quale giudichi
anche tu un giorno sarai giudicato…
Imparerai che il tempo non può tornare indietro
e quindi devi seminare il tuo giardino ed abbellire la tua anima oggi
senza aspettare che qualcuno colori il tuo tempo …
Allora capirai che puoi resistere a tutto…
che sei forte e che puoi arrivare molto più lontano
di quello che pensavi quando credevi di non farcela…
E che nella vita non devi farti guidare dalla paura di perdere quello che avrai conquistato…
ma devi solo avere il coraggio d’affrontarla..”

Stanotte ho dormito molto male.
La motivazione era che avevo letto delle cose su facebook che mi hanno riaperto una ferita non ancora del tutto rimarginata.
Purtroppo non riesco ad essere strafottente, lo dimostro però, giusto per difendermi nel mio guscio, ma dentro soffro, soffro molto.

Già mi sono iscritta a “faccialibro” in tutto questo..
E probabilmente comincerò a sfoltire la lista “friends” in modo da non riceverene più gli aggiornamenti.

Quando non penso per un po’ di tempo a qualcosa poi accade che questa mi travolge all’improvviso, tutto di un botto. Bam!
Ma tanto poi non ci puoi fare molto perchè quello che potevi già lo hai fatto ma nessuno ha colto lo sforzo.
E non ti resta che lasciarti travolgere.
E va bene, dico io, penso ai fatti miei, quando le persone a cui tengo un giorno torneranno (se torneranno) non troveranno una porta chiusa a chiave dall’interno, ma semplicemente chiusa.
Avranno la possibilità di girare la maniglia se vorranno, io non lo impedirò.

No, non sono molto felice, ma non mi lamento più.
Ringrazio per quello che ho e che ho avuto. E per quello che avrò.

La mattinata è iniziata molto male. Per un verso o per un altro sono stati messi due punti a delle situazioni di cui ormai non avevo più il controllo.
Rabbia, odio, tristezza, angoscia, amarezza, delusione, dispiacere…
Quante cose puoi provare in un istante.
E in un istante puoi provare anche tutto l’opposto.
E’ per questo che si vive, no?

Me, myself and I

Dopo non sei più uguale. Dopo, quando molli la tua depressione lì, sulle scale di un palazzo qualunque e trovi la forza di correre lontano e veloce, di scappare via da tutto quanto, non sei più lo stesso di prima. Si diventa estremamente razionali, dopo, si valutano i pro e i contro, si diventa calcolatori del pericolo. Non credo di essere capace di spiegare chiaramente… No, non parlo di paure, anzi, forse la paura è proprio ciò che non esiste più, perchè sai che a tutto si sopravvive, io parlo della differenza che trovi guardandoti negli occhi; hai gli occhi morbidi e duri insieme e vedi le cose in modo diverso. Riesci a goderti tutto in modo migliore e profondo, assaporando tutto con molta più intensità, pensi e riconosci la gioia di un singolo momento e nel contempo hai già coscienza che quel momento finirà nell’esatto istante dopo averlo vissuto. Dopo ti stanchi molto di più, ma vivi tutto, non rimandi più nulla e seppure i momenti di fermo ti fanno star bene con te stesso, cerchi sempre di fare in modo che quel momento lasci il segno. Molte delle persone che conosco, dicono che è bello stare con me, che sono piacevole e divertente, altre si lamentano e mi lasciano, sola, e sorrido lo stesso alla fine. Non mi riesce bene fare di ogni attimo un bell’attimo perchè calcolo tutto; ma dopo, dopo, diventa così, dopo ti viene la voglia di star bene e di fare il possibile per far star bene gli altri e non perdi un momento per far in modo di farlo. E se questo vuol dire mettersi da parte, va bene, va bene così.

-ricordando me stessa da uno dei miei vecchi blog

Se rileggo quei testi, e ricordo il mio stato d’animo.. possibile che sia cambiata così tanto la mia vita eppure eppure mi ritrovo ancora in quelle sensazioni descritte in quel modo melodrammatico da quelle parole tristi. Tra il primo e il secondo blog che ho avuto si notano delle differenze certo ma alla fin fine sono sempre io.
Ed è arrivato il momento di accettarlo, così com’è.

Mi farebbe piacere che qualcuno di voi (sempre se c’è qualcuno che legge queste pagine dato che non ricevo commenti) leggesse  quei blog un po’ come un libro, una biografia di me stessa e ne volesse poi parlare. Lo hanno fatto in molti, il primo blog ha ricevuto piu di 11mila visite, mentre il secondo più di 18mila. Chissà che persone erano e che avranno pensato…
Ovviamente cercate di andare per ordine se no non si capisce nulla, dall’agosto 2004 del primo blog, fino al novembre 2005 del secondo e così via.

Io, vip fra i vipS

E’ stata una giornata bellissima.

Partenza da Napoli per Roma alla volta del GiftDay.

Mi avevano chiamata per fare una piccola comparsa sul palco nei panni di Bloom delle Winx insieme ad altri cosplayer.
Mi danno un pass per i camerini, il buffet alla Residenza Farnese, e già sembra di essere in un altro mondo.
Mi presentano Roberta Lanfranchi che avrebbe presentato l’evento e noi “cartoni animati”.
Prima figura da stupida “ah O_O ma tu sei…sei………O_O” “si sono io ^_^ paicere” (per inciso mi piace tanto come conduttrice e poi è la moglie di uno dei miei idoli).

Truccatrici, telecamere, e mi entra nel camerino Pantani XD
Seguono imbarazzanti attese al freddo per salire sul palco (non so quanti gradi fossero, ma sfido chiunque a stare praticamente nudi a gennaio per la strada) tanto che una ragazza dello staff alla fine mi ha portato una coperta, addirittura azzurra in tinta con Bloom :p
Dopo aver dato i regalini e fatto le foto con i bimbi, sono corsa a cambiarmi per poi spostarmi al buffet nella Residenza e sentirmi dire che potevamo rimanere anche la notte (tutto spesato, come lo era stato anche il viaggio d’altronde) in quel palazzo fantastico insieme a tutta l’altra gente dello spettacolo.
Non ho parole..
Tornati nei pressi del palco è iniziata la catastrofe di figure di cacca =)
Ma dico io, ho un pass Artist, lo posso sfruttare, e allora perchè non andare dietro le quinte a rompere le balle ai vipS e a fare foto?
Gabriele Cirilli, Marco Marzocca, Gigi e Ros, Lillo & Greg, i Blues Williams Band, Max Paiella e Pif.

Io nel brodo di giuggiole a nuotare facendo capriole, presente?

Antonio di Amici non me lo sono prorprio calcolato, abbiate pazienza XD
Quando ho fatto la foto con Lillo e Greg, fregandomene del resto della band, mi si sono avvicinati due di loro a chiedermi di farne una insieme. Perchè? “ah non ho capito, tu puoi chiedere a loro e noi a te no?” (mi domando se si siano offesi prefendo solo Lillo e Greg a loro XD) “Ah ma io comunque sono la Winx di stamattina” e da lì a parlar del più e del meno. Gigi e Ros che han fatto gli scemi mettendosi in posa o dalla parte opposta della macchina fotografica o davanti a me. E ci potevo pure stare XD che ve lo dico a fare.
Ciliegina sulla torta, sto per andarmene e mi ritrovo Max Gazè a fumare fuori la Residenza, e da lì a parlare del fumo in Giappone (perchè??? ah bho).
Dov’è Irene Grandi invece? Si sentiva la sua voce fare solfeggi dalla camera dell’albergo.

Ecco.
Io capisco che di tutto ciò a molte persone potrebbe fregare poco, ma è stato un piccolo sogno per me, una giornata divertentissima passata in mezzo a gente con cui non avrei mai pensato di dividere un pranzo o una stanza, e anche se ora a casa sono con i dolori alle ossa per via del gelo, non sono mai stata così convinta di dire che: ne è valsa la pena.
Gli altri cosplayer poi sono stati di una compagnia fantastica.
(Grazie Emi del passaggio ^^ )

Sono stata proprio bene. Sisisi.

Due ringraziamenti speciali:

il mio “Robbberto The second” (aka Ismaele) che mi ha aiutata per tutto il giorno a modi manager/body guard/costumista/fotografo;

e ovviamente Gianluca Falletta (Satyr) per avermi chiamata all’evento facendomi in questo modo un regalo senza nemmeno saperlo, per come  si renda disponibile e gentile nonostante abbia a che fare con tutta l’organizzazione della giornata e per come dimostri sempre un occhio di riguardo per noi.

( e grazie anche a mamma, ma lei lo sa già :p )

-Aggiunte le prime foto della giornata

No words, yet

Poca voglia di scrivere ora.
Forse più tardi…

Giusto due cose veloci, esame passato, una schifezza, ma passato.
Domenica sarò a Pzz. Farnese a Roma verso le 11:30 al Giftday nelle vesti di Bloom per la giornata di beneficenza organizzata dal caro Satyr.
Mi sono arrivate nuove foto di Lamù e Saber, ma quest’ultima si è aggiudicata un post nel blog.

Nuove foto nella sezione Flickr: La lontana estate 2006
siamo in giornata malinconia

Quando credi che ormai  hai visto tutto, quando  ti rendi conto che il tuo cuore è commosso solo dal dolore, quando pensi che non sarà più possibile piangere e sorridere nello stesso momento..
Accade il miracolo.
Non l’avevo mai vista, scendere.
Non l’avevo mai sentita, sciogliersi sulla pelle.
Non l’avevo mai vissuta, quella vera, quella soffice, quella bianca, quella a fiocco.
La neve.
Quando ho aperto gli occhi era lì che cadeva dolcemente dal cielo,
e saliva impetuosamente nel cuore, fino in gola, fino agli occhi dove lacrime di stupore e gioia cominciavano a fare l’amore con i fiocchi che cadevano sulle guance.
Ho pianto. Ho pianto tanto.
E ridevo.
Mentre i capelli imprigionavano i fiocchi per non farla andare via.
E il cappotto nero che diventava dalmata.
Volevo portarla a casa. Ma a casa ho portato qualcosa di molto più prezioso.

Un’emozione nuova.

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